Chi sono

Ho scelto di titolare il mio blog “Urli di colore” perché i miei dipinti hanno colori accesi, fortemente contrastanti. Sono come urli dell’anima; un misto di gioiosa espressione interiore e malinconia. È evidente a tal proposito il riferimento, in alcune opere , a Van Gogh, per il vigore e la violenza attraverso i quali esprime il suo malessere, e a Klimt per la ricerca decorativa. Ecco, nelle mie opere coesistono questi due elementi: il desiderio di realizzare cose esteticamente piacevoli e il bisogno incontrollato di esprimere un malessere intimo.



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giovedì 2 gennaio 2014

Improvvisazione

A volte bisogna lasciarsi andare alle proprie sensazioni istintive. Così come decisero di fare gli artisti astratti e surrealisti dei primi anni del Novecento, oppure, con più forza, i pittori informali della seconda metà del Novecento. I risultati sono spesso stupefacenti. La casualità impulsiva è confortata però dall'esperienza che determina la qualità dei risultati. Infatti l'artista esperto. anche se in modo apparentemente irrazionale, costruisce una composizione equilibrata; sceglie con gusto i colori e traccia segni armoniosi come una composizione musicale. Il risultato è un'opera che esprime al massimo le proprie istanze interiori. L'artista comunica se stesso senza filtri.

sabato 16 giugno 2007

Cavallo di corte


Mario Errico. Cavallo di corte. Acrilico su carta
Anni fa abitavo in un vecchio palazzo con corte. Dal ballatoio che affacciava all’interno dell’edificio, amavo guardare il ritaglio di cielo che, incorniciato dai profili dell’attico, offriva una visione sempre diversa: a volte era limpido e piatto, a volte era reso drammatico da minacciose e variopinte nuvole con eccezionali effetti di luce ed ombra. È un’immagine indelebile della memoria e ricorrente nei miei dipinti. I cavalli invece non sono legati a particolari ricordi giovanili, però anch’io come gli artisti di ogni epoca, sono affascinato da questo soggetto. Personalmente ritengo il cavallo l’animale che, dotato allo stesso tempo di eleganza e forza, offre un’ ottima fonte di ispirazione per la ricerca estetica e per esprimere con vigore ogni sentimento dell’artista.

martedì 12 giugno 2007

Guardare lontano


Ho disegnato e dipinto qualche anno fa una serie di clown. L’ho fatto senza una particolare ragione, avevo solo bisogno di un soggetto che mi permettesse di usare una vasta gamma di colori e i costumi dei pagliacci davano ampio spazio alla fantasia. Ma spesso gli artisti non sanno bene cosa stanno creando; essi sono guidati dall’istinto moderato dall’esperienza. Non hanno in mente parole o concetti da esprimere ma solo immagini che premono per uscire ed essere impresse, attraverso il braccio, la mano, il pennello. Inconsapevolmente il pittore trasferisce se stesso sulla tela e solo dopo un po’ di tempo si riconosce… in quel volto che guarda lontano o in quel gesto fugace e distratto dei suoi soggetti. Ecco, L’artista che vorrebbe realizzare un immagine gioiosa, è tradito dalle sue istanze interiori. I suoi dipinti vanno oltre la sua volontà.