Chi sono

Ho scelto di titolare il mio blog “Urli di colore” perché i miei dipinti hanno colori accesi, fortemente contrastanti. Sono come urli dell’anima; un misto di gioiosa espressione interiore e malinconia. È evidente a tal proposito il riferimento, in alcune opere , a Van Gogh, per il vigore e la violenza attraverso i quali esprime il suo malessere, e a Klimt per la ricerca decorativa. Ecco, nelle mie opere coesistono questi due elementi: il desiderio di realizzare cose esteticamente piacevoli e il bisogno incontrollato di esprimere un malessere intimo.



venerdì 2 gennaio 2009

Calendario del Liceo Rosmini di Palma Campania


 
Ritorna, come ogni anno dal 2002, Il Calendario del Rosmini. Questa volta dedicato "Alla scoperta di Palma tra stade e palazzi". La presentazione è del Dirigente scolastico: Salvatore Santaniello, mentre la parte didascalica è stata curata dalla Prof.ssa Maria Maddalena Nappi.
PRESENTAZIONE
Nell’imminenza del Natale il Liceo Classico “A. Rosmini” ripropone e offre al personale, agli studenti, alle studentesse, ai genitori, agli ex allievi
e ai cittadini il Calendario con il quale si illustrano e si rievocano con immagini e commenti eventi culturali, beni ambientali, figure e personaggi locali, tradizioni popolari e territoriali. Il Calendario del 2009 vuole essere un omaggio e un attestato di riconoscenza al paese che accoglie da oltre cinquant’anni il Liceo Rosmini ma anche il veicolo di un sintetico percorso esplorativo ed illustrativo della storia artistica ed architettonica di Palma Campania, una icona della sua memoria storica ed urbanistica. Il Calendario è stato immaginato e progettato come una sorta di itinerario, una passeggiata attraverso le strade della cittadina lungo le quali il visitatore, il turista, lo studente hanno l’opportunità di cogliere e di vivere il senso dell’identità di una comunità, leggendolo sulle facciate, sui portali, sugli archi, sui bassorilievi dei numerosi edifici e palazzi che costellano Palma Campania e che costituiscono parte vitale della sua quotidianità. Senza la frequentazione e la familiarità con questi “documenti architettonici” il nostro sentirci cittadini perderebbe di valore e di significato, il senso della “cittadinanza” e della convivenza civile risulterebbe privo di interesse e di spessore, la città stessa rimarrebbe del tutto estranea alla nostra esistenza, sostanzialmente sconosciuta , imbalsamata nella sua arida ed a-storica fissità. Il “dialogo incontro”, invece, con il bene culturale, con la risorsa architettonica, restituisce la città al suo dinamismo sociale, alla sua palpitante vitalità di contenitore di tradizioni, di alfabetiere di conoscenze, di comunità coinvolgente. Il territorio, la città non sono mere e fredde strutture urbanistiche, ma per i cittadini che ne percorrono ed attraversano ogni giorno le piazze, le vie, i vicoli gli scorci panoramici, per gli studenti che vi trascorrono larga parte del tempo libero, sono al contrario vive realtà familiari, sono canali di comunicazione, sono aule decentrate, sono “ambienti” apprenditivi e acculturanti proprio perché sono anche luoghi di memoria, di testimonianze, di tradizione. Il Calendario persegue anche un obiettivo formativo: sensibizzare i giovani ad esercitare lo spirito di curiosità, di ricerca e di esplorazione, sollecitarli non solo a conoscere bene i luoghi in cui vivono, ma a proteggerli, ad utilizzarne correttamente le risorse presenti, ad apprezzarne le bellezze, ad interiorizzarne i tratti culturali, le caratteristiche linguistiche la memoria stratificata ed estesa nel tempo, le tradizioni folcloristiche e le loro trasformazioni, gli itinerari ed i percorsi che ricostruiscono la storia della comunità locale e dell’identità collettiva. Appropriarsi del passato e della memoria collettiva è il tramite necessario per sviluppare l’identità personale e culturale e consolidare il sentimento di appartenenza e la consapevolezza di essere cittadini della propria terra. I beni artistici ed ambientali non sono fattori estrinseci e dissociabili dalla vita urbana e dall’organizzazione sociale, ma ne sono parte integrante e persino consustanziale. Il concetto di benessere sociale sancito dalla Costituzione, riferito al singolo e alla collettività, è meglio garantito se lo si concepisce come strettamente congiunto ed intrecciato con il diritto dovere di tutelare l’ambiente naturale ed artistico e di proteggerlo da gesti vandalici, dal senso dell’abbandono e del degrado, da ogni sfruttamento irrazionale e disordinato, di rispettarne la memoria, di viverne e di utilizzarne al meglio le dimensioni culturali al fine di rallentare il processo entropico. La fervida tavolozza coloristica del prof.re Mario Errico ha curato il suggestivo apparato iconico, mentre alla indagine della prof.ssa Maria Maddalena Nappi si deve l’ampio ed accurato corredo didascalico.
Prof. Salvatore Santanielo
Dirigente Scolastico del Liceo Classico Statale
"A. Rosmini" di Palma Campania

domenica 14 settembre 2008

L'errore e l'emozione






Oggi l'elaborazione digitale offre enormi opportunità creative. C'è la possibilità di elaborare, in modo pressoché perfetto, un'opera d'arte e modificarla a piacimento con effetti molto suggestivi. Si può addirittura imitare le tecniche tradizionali di pittura e disegno con una qualità tale da confondere un fruitore sprovveduto. Ma un'artista e un fruitore che per anni è stato legato alla manualità e alla consapevolezza che oltre la "perfezione" c'è l'emozione e il calore del segno personale, nonostante gli errori di proporzione, di prospettiva, di scelta del colore ecc..., non rinuncia mai all'imperfetta bellezza del segno calligrafico, immediato e spontaneo, che offre la materia.

sabato 17 maggio 2008

Donne dentro e fuori



Nell'ambito della manifestazione: "Maggio a Palma Campania, Arte Cultura e Spettacolo", organizzata dall'associazione culturale "Gli amici del cuore" si sta svolgendo la mostra collettiva d'arte:"Donne dentro e fuori"aperta al pubblico tutti i week end dal 10 al 25 Maggio. quì di seguito riporto la presentazione della mostra sulla brochure della manifestazione.

La donna in tutte le sue forme ed espressioni è rappresentata da artisti di talento che ne indagano dinamiche e vicende di una quotidianità legata tanto alla corporeità quanto al mondo interiore. La mostra analizza l'universo femminile attraverso opere in grado di stimolare e cogliere una dimensione esistenziale, oltre che personale e individuale, filtrata attraverso l'esperienza del femmineo. La rassegna si propone quindi come una riflessione sullo sviluppo crescente di motivi generati e sondati dalla percezione femminile che ha influenzato considerevolmente lo scenario dell'arte contemporanea. Nelle immagini in mostra, la figura femminile diventa protagonista privilegiata. Gli artisti selezionati, Prisco De Vivo, Mario Errico, Ernesto De Stefano, Silvio Gragnaniello e Fausta Sangiovanni ognuno secondo il suo stile sondano la realtà, tentano di carpire, indagare e restituire la loro relazione con essa attraverso un approccio ed un'estetica estremamente personale. Fra i lavori in mostra le figure si trovano al limite della riconoscibilità, i loro contorni si fanno ambigui, la personalità caotica e opaca. Ciò che risulta in ogni caso evidente e costante è la straordinaria capacità generativa che scaturisce dalle immagini. La mostra resterà aperta durante tutte le serate in cui si promuovono altri eventi.

mercoledì 14 maggio 2008

Pasolini

Nel 2006 ho dipinto le illustrazioni per il calendario del Liceo Classico "A. Rosmini" di Palma Campania dedicato alla vita e al cinema di Pier Paolo Pasolini. Il titolo era infatti: Pier Paolo Pasolini. Sequenze di vita e di cinema", con il commento del prof. Gerardo Pasquale Santella.

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domenica 13 aprile 2008

Un nuovo blog

Sono lieto di annunciare, ai visitatori di "Urli di colore", la nascita di un nuovo blog che si propone di raccogliere aneddoti e curiosità in pillole, su arte e artisti di ogni tempo. sicuro che sarà di vostro gradimento, vi invito a visitarlo cliccando sull'immagine sotto. Grazie per la visita e buona visione.

domenica 3 febbraio 2008

Un dipinto digitale


Il progresso tecnologico mette a disposizione nuovi strumenti di lavoro che inducono, gradualmente, a cambiare il proprio rapporto con l’ambiente, con le cose, con la gente. Anche il modo di produrre arte cambia. Per esempio gli impressionisti, nell’ultimo trentennio dell’Ottocento, non potettero fare a meno di prendere in considerazione che lo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione, fisica e culturale, comportava inevitabilmente un’evoluzione nel modo di leggere e riprodurre la realtà. Il treno con i suoi lunghi binari e le stazioni ferroviarie avevano modificato il paesaggio urbano, mentre la neo-nata fotografia permetteva di riprodurre la realtà come mai fino ad allora. Qual era il ruolo dell’arte? Si chiesero gli impressionisti. Questo fu solo il primo passo verso la modernità: da Duchamp a Warhol, per citarne qualcuno, i nuovi mezzi di comunicazione sono diventati anche strumenti di produzione artistica.