Chi sono

Ho scelto di titolare il mio blog “Urli di colore” perché i miei dipinti hanno colori accesi, fortemente contrastanti. Sono come urli dell’anima; un misto di gioiosa espressione interiore e malinconia. È evidente a tal proposito il riferimento, in alcune opere , a Van Gogh, per il vigore e la violenza attraverso i quali esprime il suo malessere, e a Klimt per la ricerca decorativa. Ecco, nelle mie opere coesistono questi due elementi: il desiderio di realizzare cose esteticamente piacevoli e il bisogno incontrollato di esprimere un malessere intimo.



sabato 22 dicembre 2007

Nausicaa




Scampato al mare colore del vino e alla ninfa Calipso che voleva renderlo immortale, e risparmiargli le pene che avrebbe provato una volta di nuovo in patria, l’uomo Ulisse si imbatte nella bellezza terrena di Nausicaa, che pure scambia per una dea. Ma come divinità pacifiche vivono i Feaci nella loro isola da tutto e da tutti lontana nel mezzo del mare tempestoso che però affrontano sulle loro sicure e veloci navi alla cui costruzione attendono, più che a quella delle armi. Mentre le donne sono abili a tessere tele. E vicino alla reggia di Acinoo, re non guerriero, sorge un grande giardino, con grandi alberi e rigogliosi alberi da frutto che tutto l’anno fioriscono e danno pere, mele fichi e poi ulive e melagrane e uva. Un frutto si succede all’altro dall’estate all’inverno. E, nel giardino, due corsi d’acqua, uno che tutto l’attraversa e l’altro, presso la soglia dell’atrio, a cui tutti i cittadini attingono. Qui, il soldato di Ilio, potrebbe, contemplando la bellezza della giovane Nausicaa innamorata, riposare e per sempre, se gli dei, o gli uomini piuttosto, lo concedono, dimenticare la guerra. Almeno nella sospensione magica di quel giorno su quella spiaggia mentre le fanciulle lavano i panni.

Enzo Rega

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